LA MUSICA - Stefano Valmaggi

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LA MUSICA

DIDATTICA



L’ascolto della musica.


Ciò che risulta così facile da imparare spingendo ad esempio un semplice tasto della radio, nasconde in realtà un mondo poco conosciuto ai più. La musica è generalmente un intrattenimento di cui siamo soliti far uso quando siamo in macchina, in compagnia, al lavoro, mentre svolgiamo attività sportiva o anche quando al suo ritmo ci abbandoniamo alle danze più svariate.

Mostriamo certo delle preferenze, sui generi, sugli autori, sugli interpreti, ma raramente decidiamo di abbandonarci esclusivamente e totalmente ad ascoltare la musica. Eppure la musica è anche qualcos'altro. Fin quando ci mettiamo all'ascolto di un brano "orecchiabile" e commerciale, che suscita i ricordi di un tempo che lo stesso ha accompagnato, stiamo semplicemente usufruendo di una piccola parte di un mondo immenso, che insieme alle note entra nella storia, nella scienza, nella filosofia e nella psicologia. Per comprendere "questa" musica e divenire quindi anche un po' più esperti nel riconoscerne la bellezza, è di fondamentale importanza imparare ad "ascoltarla". Tale dote non si impara andando a scuola e non basta predisporre l'udito all'ascolto per inoltrarsi nel mondo delle note armoniose che gli strumenti musicali sono in grado di produrre.

Il mondo della musica si divide nelle tonalità dei "Maggiore" e "Minore".

Le note che compongono il primo danno luogo ad una musica che ricorda la gioia, la felicità, l'apertura. Il secondo esprime dramma, dolore, sofferenza".

Al primo cenno di uno strumento musicale , le note riempiono gli spazi della nostra fantasia musicale, e ritornano immediatamente le immagini di gioia o di dolore che suscitano i due diversi mondi nell'animo di chi ascolta.

"W. Amadeus Mozart" utilizzando pur tuttavia il mondo Minore ha tradotto in gioia quel che per natura è destinato al richiamo di un sentimento sofferto".

L'attenzione deve essere alta per imparare ad ascoltare la musica e riuscire ad interpretare i messaggi che essa fornisce attraverso le sue note. Può divenire un vero e proprio divertimento il cimentarsi alla comprensione di un mondo che si esprime in modo così armonico  e chiaro senza far uso  della parola.

Un linguaggio universale, che racconta di una storia, che rispecchia l'epoca a cui appartiene: romanticismo, illuminismo, barocco. In ognuna delle fasi storiche l'uomo si è espresso immancabilmente nella disciplina musicale. I migliori hanno tradotto in note una condizione specifica dell'essere umano: sociale, economica, politica. Sapremo quindi valutare, quando avremo imparato ad "ascoltare", come l'uomo sentisse la sua parte spirituale in un preciso contesto spazio-temporale. Proveremo a riportare questa conoscenza ai nostri giorni ed il confronto in ognuno sortirà effetti diversi e colorati di novità.  

Imparare ad ascoltare la musica è quella differenza che ci permette anche di distinguere la qualità della musica, avvalendoci pur sempre di un riferimento soggettivo nel giudizio di quanto ascoltato.
Il solo sapere nozionistico non può bastare in un mondo tanto emotivo e sensoriale come quello musicale. La concentrazione all'ascolto e la partecipazione attiva a quanto proposto, sono i presupposti basilari per l'approccio alla conoscenza musicale, che rimarranno poi sempre accesi nell’ anima.

I semi vivi di questo eccezionale esercizio della sensibilità artistica porteranno gli ascoltatori sulle tracce dell'armonia, questa dimensione estetica superiore dell'uomo che si può imparare a conoscere, condividere e quindi amare.

Stefano Valmaggi



 
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